28 Maggio 2026

Caro Presidente Spaziani Testa, cari amici di Confedilizia,
mi dispiace molto non aver potuto essere con voi al Teatro Adriano per la vostra Assemblea annuale, ma ci tenevo a farvi arrivare il mio saluto e il mio contributo.

Confedilizia rappresenta, da sempre, una realtà radicata nella società e che dà voce alle famiglie italiane che hanno investito i propri risparmi in un bene fondamentale: la casa. Per troppo tempo, però, i proprietari di casa sono stati trattati come cittadini di serie B. Pensate al dibattito surreale che si innesca ogniqualvolta si affronta il tema degli sfratti o dello sgombero delle case occupate: i proprietari vengono etichettati come “nemici di classe”, gente insensibile ai “diritti” di morosi e abusivi. Una narrazione ideologica, che calpesta sia i diritti dei proprietari ma anche di chi una casa vorrebbe averla. Perché se i proprietari sanno che i loro diritti non verranno difesi dallo Stato, allora le case disponibili saranno sempre meno e i prezzi sempre più alti. Ecco perché, fin dal nostro insediamento, stiamo lavorando per spezzare questo circolo vizioso e ribaltare il paradigma. Per difendere le persone oneste, non chi viola la legge e spera anche di rimanere impunito.

Se con il Decreto Sicurezza combattiamo le occupazioni abusive, con il disegno di legge sugli sfratti approvato di recente in Consiglio dei ministri fissiamo tempi certi e rapidi per il rilascio degli immobili occupati senza titolo, perché il contratto di affitto è scaduto o l’inquilino non paga il dovuto. Troppo spesso, oggi i proprietari affrontano un vero e proprio calvario per tornare in possesso del proprio immobile. E, questo, oltre ad essere ingiusto, crea un danno economico e sociale enorme. Ecco perché abbiamo deciso di tagliare i tempi per l’esecuzione degli sfratti e introdurre una procedura d’urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e, quindi, il rilascio dell’immobile.

Norme di buon senso, attese da anni, che accompagnano un provvedimento altrettanto atteso da molto: il Piano Casa. Un Piano ambizioso e strutturale, con cui mettiamo a disposizione fino a 10 miliardi di euro per raggiungere un obiettivo minimo: rendere disponibili oltre 100 mila alloggi in 10 anni. Perché, per noi, chi possiede una casa ha il diritto di vedere la proprietà tutelata dallo Stato, mentre chi non ce l’ha deve essere aiutato e sostenuto ad acquistarla ad un prezzo giusto. Diritti che non sono in conflitto, come dice erroneamente qualcuno, ma che invece si sostengono a vicenda.

È un punto di vista che so bene essere anche il vostro, e anche per questo voglio ringraziarvi per il contributo che avete assicurato nella scrittura di questi provvedimenti. Perché il Piano Casa, così come il disegno di legge sugli sfratti, non sono iniziative calate dall’altro ma sono il frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto categorie economiche e produttive, parti sociali, Regioni e Comuni.

Continueremo a lavorare, nelle settimane e nei mesi che verranno, affinché queste misure possano diventare realtà concreta. Abbiamo tanto lavoro da fare, ma sono certa che in questo percorso potremo contare sul vostro sostegno. Un sostegno che non è mai mancato e che, sono certa, non mancherà in futuro.

Grazie ancora, e buon’Assemblea.